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Pasta Rummo. L’acqua non c’ha mai rammollito!

In Itinerari enogastronomici, Prodotti, Recensioni by tamaraLascia un commento



Ogni cosa sulla faccia della terra ha il suo tempo, che occorre rispettare. Per la nostra pasta utilizzeremo le macchine, ma facendole lavorare lentamente. Esse non ci domineranno. Saremo noi a dominarle. Ci guiderà la natura, come fa ora». Questo è lo storico slogan scelto dal Pastificio Rummo. Ma questa volta la natura non è stata una guida generosa. Nella notte tra il 14 e il 15 Ottobre scorso, i potenti temporali che hanno interessato il beneventano, hanno messo letteralmente in ginocchio alcune delle più floride realtà alimentari del Sannio. Il Pastificio Rummo ne è figura simbolica.

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La campagna promozionale Rummo durante la settimana della moda a Milano: ecologia e made in Italy

La campagna di sostegno partita su tutti i social al grido di #SaveRummo non può che ottenere l’appoggio di chi sostiene, diffonde e si nutre di cibo di qualità. Anche Mondo mangiare sostiene Rummo e ne racconta gli elementi che ne hanno fatto un simbolo di successo in una terra da sempre tacciata di non essere terra di successi. Sarà che le storie difficili, che iniziano per gioco e che vanno in una direzione che disegnano solo loro, ci piacciono tanto. Sarà che siamo alla perenne ricerca del lieto fine, come per tutte le fiabe di “handerseniano” insegnamento, ma quella di Rummo ci sembra davvero una favola da raccontare. E ora anche da sostenere. Perché saltare sul carro del vincitore quando è al culmine del suo successo, bèh, come si dice: “Ti piace vincere facile”. Ora il successo di Rummo può dipendere fattivamente dalla concreta azione di ogni consumatore nel suo quotidiano. Ma andiamo per ordine. Bruto, Baiardo e Bello. No, non è il nome del sequel meno fortunato de Il bello il brutto e il cattivo, né quello di uno spaghetti western due-punto-zero.

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Lo storico logo di Rummo, che raffigura i tre cavalli con cui è iniziata la storia.

Pasta Rummo. L’acqua non c’ha mai rammollito!

Questi tre prodi sono i cavalli che hanno accompagnato i fratelli Rummo nel 1846 attraverso tutto il Sannio, alla ricerca dei migliori grani duri che quella terra era in grado di generare. Una terra feconda e generosa, allevata e coltivata dai Sanniti, dai Greci e in parte dagli Etruschi. Questa era una terra di passaggio per il grano che dall’antica Capitanata (l’attuale provincia di Foggia), arrivava fino a Napoli. Ma nel Beneventano la sosta era d’obbligo: qui le acque del fiume Sabato guidavano con lentezza i mulini che trasformavano il grano in semola di altissima qualità. I Rummo erano mugnai. Il loro mulino era proprio a ridosso di quel Ponte di San Cosimo sul Fiume Sabato che aveva permesso all’antica Via Appia di essere l’arteria di comunicazione tra le province dell’Impero Romano. A metà Ottocento i Rummo hanno insediato qui il loro modo di intendere il cibo e la pasta di qualità. A sei generazioni di distanza la loro mission è rimasta immutata. Rummo Metodo Lenta Lavorazione è un marchio registrato che garantisce il lavoro di 160 anni di mastri pastai.

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Metodo Lenta Lavorazione nella pasta Rummo

Trafilatura al bronzo, essiccazione lenta, lunghi tempi d’impasto, l’uso di grani italiani pregiati. Poi l’impegno ambientale, le riduzioni di emissioni inquinanti durante i processi di lavorazione, il Premio Legambiente Green Life nel 2010 e il Leonardo Quality Italia nel 2011. “Cos’è meglio per la nostra pasta, la velocità degli uomini o la lentezza della Natura?”. È a questo quesito che i Rummo risposero con i tempi della natura. E non è stata mai una scelta nostalgica, né romantica o modaiola. Una pasta lavorata con lunghi tempi di essiccazione mantiene inalterate le proprietà nutritive e le componenti essenziali della lisina e delle vitamine del gruppo B, già poco presenti del grano, ma destinate a distruggersi quando le temperature sono troppo alte. Per questo il Pastificio Rummo aumenta i tempi necessari ad essiccare la pasta non superando mai i 60 gradi.

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Alcune distese di grani selezionati nel Sannio

La trafilatura è elemento fondante della qualità Rummo, perché l’impasto tagliato attraverso le trafile in bronzo è rilasciato ruvido e intatto nel mantenimento delle sue caratteristiche organolettiche. Questa è l’eccellenza italiana. Questa è la vera pasta made in Italy, dove il grano non è la granella che arriva dagli States o da un qualunque altrove nel mondo, come anche tanti marchi noti ci hanno abituato nel tempo. L’alluvione dei giorni scorsi è su tutto questo che si è abbattuta: sulle riserve di grano, sui prodotti, sui macchinari e i capannoni. Sulle facce disperate e disperanti di centinaia di operai che in Rummo riconoscono la propria identità di vita e di lavoro. La campagna di sostegno #Saverummo, lanciata in questi giorni, non indica nient’altro che ciò che per un Italiano dovrebbe essere atto quotidiano, buono e giusto: comprare Rummo, postare l’acquisto e diffondere e coinvolgere il più possibile. Con un unico grido di battaglia: “L’acqua non c’ha mai rammollito. Forza Sannio!”.

di Tamara Gori

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Pasta Rummo. L’acqua non c’ha mai rammollito! ultima modifica: 2015-10-19T13:29:29+00:00 da tamara
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Sono nata nel 1973, annata sospesa tra il piombo del terrorismo e il luccichio delle mirror balls. Forse è per questo che sono così duale: amo le città, ne sono attratta, ma non chiedetemi di viverci, ne soffocherei; ho seguito studi economici per dovere sociale (di altri), ma l'istinto e la vita mi hanno sempre accompagnata verso l'arte, la natura, la letteratura e la giustizia sociale. Organizzo matrimoni, ma non sono sposata. Sono timida e riservata, ma esplodo di gioia di fronte a un sorriso e di divertimento quando ascolto la buona musica. Amo il cibo; ne ho saggiato di ogni genere e ovunque ho potuto, ammaliata dai colori, dai sapori, dagli odori che lo caratterizzano e lo legano ad un territorio e ad un popolo. Nonostante tutto però, combatto eternamente con intolleranze alimentari birichine ed estenuanti. Mi piace leggere e viaggiare e molto mi piace scrivere. E scrivere di cibo mi permette di fare tutto questo insieme; mi permette ogni volta di innamorarmi della Storia, della Cultura, dell'Umanità. Non riesco a prescindere da tutto questo, soprattutto dal piccolo, dall'etico, dal buono. E attraverso quello che scrivo, provo a rispondere a quello che oggi è il mio personalissimo senso di dovere sociale. Tamara Gori
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