Miscusi Milano

Mangiare a Milano nella settimana della moda.

In Itinerari enogastronomici, Prodotti by tamara2 Comments

Abbiamo selezionato 5 posti dove mangiare a Milano nella settimana della moda, scopriamoli insieme!

Ed eccoci nel bel mezzo della settimana della moda milanese. Made in Italy, luxury, haute-couture. Modelle lunghe come giraffe, fashion bloggers, influencers, giornalisti della moda potenti quanto un petroliere arabo. Creatività, moda, futuro, rivisitazione del passato. La settimana del “tutto-è-permesso-questo-è-stile!” e del “ma-che-ti-sei-messo-addosso-manco-mia-nonna”.
Insomma, tra taglie 38 quando va di grasso e “non ho tempo neanche per respirare”, in questa settimana vale tutto tranne il cibo. Eppure. Eppure anche i modaioli mangiano. O almeno, noi mangiamo e ci piace anche farlo. L’importante è mangiare bene, mangiare il giusto e pagare il corretto.
Quindi in questa settimana che dura una stagione intera, cinque locali a Milano per stare fuori dalla movida. O magari per starci dentro, ma con prezzi e qualità da deontologia culinaria.

settimana della moda

La settimana della moda a Milano è fuori dalle passerelle. Foto da web

5 posti dove mangiare a Milano nella settimana della moda.

Primo su tutti (fosse anche solo perché ha aperto da neanche dieci giorni) è Miscusi, adesso pasta! L’idea è quella di un fast food di pasta della nonna. Tutto “fatto in casa” (che poi è fatto al ristorante), con cucina a vista, farine di grano duro di Altamura integrale macinate all’interno del laboratorio, diversi formati e anche ripieni. Il piatto lo decidi tu, o almeno anche tu. Gli ingredienti sono freschi e la pasta di giornata e il gusto personale o la luna che gira in quel momento, possono guidarti a creare il piatto che è tuo e solo tuo.

Ambiente urbano-industrial-chic style, come detta la tendenza cosmopolita arrivata da New York, per accogliere l’idea dei due giovani proprietari. Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese sono due bocconiani doc, che hanno scelto di amalgamare la loro formazione e le loro precedenti esperienze lavorative alla passione per la cucina, la tradizione del cibo e la riscoperta di ingredienti di qualità. Dalla pausa pranzo alla cena alternativa, una sosta obbligata nella vetrina milanese dell’italian food.
Miscusi, Adesso Pasta! Via Pompeo Litta, 6 – Milano

mangiare a milano nella settimana della moda

Misusi, adesso Pasta! durante l’inaugurazione dello scorso 18 Febbraio. Foto: Miscusi pagina Facebook

5 posti dove mangiare a Milano nella settimana della moda.

Tutti Fritti. E va bene. Se cercate modelle o fashion bloggers da immortalare col vostro smartphone, non li troverete qui ad abbuffarsi di fritti; almeno non durante la settimana della moda. Ma dato che noi comuni mortali possiamo e vogliamo, un peccato di gola non ce lo risparmiamo di certo. Street food si potrebbe chiamarlo, perché qui il fritto è in cono, obbligatoriamente da 5 Euro. E le papille gustative rimbalzano tra fiori di zucca, mini cotolette alla milanese, arancini, verdure, pesce e le immancabili patatine. Le salse? Sì, anche quelle e davvero tante, oltre ad una varietà di birre artigianali che sul palato hanno l’effetto sgrassa-che-ti-passa.
Tutti Fritti. Corso di Porta Ticinese, 18 – Milano

Agrodolce

L’entrata di Tutti Fritti, a ridosso dei Navigli milanesi. Foto: Agrodolce

5 posti dove mangiare a Milano nella settimana della moda.

Valà Banco e Cucina. Insieme a cummenda e sciura, valà rientra nello stereotipo dell’intercalare milanese per eccellenza. Ma qui la cucina non è solo tipica della città meneghina. Anzi. Tra crescentine romagnole e piatti di pesce di qualità superiore, il posto è l’ideale anche per chi è vegetariano e vegano, per scelta o per necessità. Locale piccolo ma accogliente a due passi dai Navigli, ha puntato tutto sulla qualità e sui prezzi contenuti, anche in rapporto alla zona. E sugli gnocchi!
Valà Banco e Cucina. Via Daniele Crespi – Milano

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Valà Banco e Cucina, piccolo locale anche vegetariano. Foto: Valà

Rebelot del pont. Bella questa proposta della Milano dei Navigli. Mangiare come fossi un gourmet, ma squattrinato. Sì perché l’idea è quella di mangiare meno, ma mangiare bene. Davvero bene. Ingredienti scelti, noti e meno noti, assemblati come detta la migliore cucina classica, ma non solo. Un’attenzione maniacale al gusto, alla cucina e agli abbinamenti, soprattutto a quelli non convenzionali, frutto della creatività e della passione sfrenata di Mauricio Zillo, chef del Rebelot. Non mancano le bottiglie di vino, quelle belle e quelle meno note, di piccoli produttori o di vitigni sconosciuti. E allora ti puoi permettere di pranzare con un tris di piatti a partire da 18 euro oppure con uno unico, per una pausa pranzo veloce, a 8.
Rebelot Del Pont. Ripa di Porta Ticinese, 55 – Milano

mangiare a Milano

Alici fritte, purea di Pastinaca, mayo al Bergamotto e cicorino alle spezie, creazione di Mauricio Zillo del Rebelot del Pont. Foto: pagina Facebook di Rebelot

5 posti dove mangiare a Milano nella settimana della moda.

AngoloMilano. Tutto attaccato. Siamo nel quartiere Isola a Milano, una piccola Soho lombarda, fatta di artisti, musicisti e artigiani. Un quartiere vivace come si dice oggi; sicuramente creativo e rinnovato. Qui troviamo AngoloMilano, una trattoria come quelle che erano, con il soffitto a botte e il ris giald e oss bus per intenderci. Ma anche una trattoria come quelle che saranno, dalla cucina eclettica e dal personale giovane e sorridente (e scusate se è poco).
AngoloMilano. Via Boltraffio 18 – Milano

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Gli interni di Angolomilano. Foto: AngoloMilano

di Tamara Gori

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Mangiare a Milano nella settimana della moda. ultima modifica: 2017-02-23T11:45:14+00:00 da tamara
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Sono nata nel 1973, annata sospesa tra il piombo del terrorismo e il luccichio delle mirror balls. Forse è per questo che sono così duale: amo le città, ne sono attratta, ma non chiedetemi di viverci, ne soffocherei; ho seguito studi economici per dovere sociale (di altri), ma l'istinto e la vita mi hanno sempre accompagnata verso l'arte, la natura, la letteratura e la giustizia sociale. Organizzo matrimoni, ma non sono sposata. Sono timida e riservata, ma esplodo di gioia di fronte a un sorriso e di divertimento quando ascolto la buona musica. Amo il cibo; ne ho saggiato di ogni genere e ovunque ho potuto, ammaliata dai colori, dai sapori, dagli odori che lo caratterizzano e lo legano ad un territorio e ad un popolo. Nonostante tutto però, combatto eternamente con intolleranze alimentari birichine ed estenuanti. Mi piace leggere e viaggiare e molto mi piace scrivere. E scrivere di cibo mi permette di fare tutto questo insieme; mi permette ogni volta di innamorarmi della Storia, della Cultura, dell'Umanità. Non riesco a prescindere da tutto questo, soprattutto dal piccolo, dall'etico, dal buono. E attraverso quello che scrivo, provo a rispondere a quello che oggi è il mio personalissimo senso di dovere sociale.Tamara Gori
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