pinsa

La Pinsa: la focaccia della tradizione romana

In Prodotti by MaridaLascia un commento

Scopriamo le origini di questo piatto tipicamente laziale e cosa lo differenzia dalla pizza napoletana.

La pizza lo sappiamo bene, e lo sa tutto il mondo, è un’istituzione napoletana ma quanti conosco la pinsa romana? Per chi non ne avesse mai sentito parlare è una sorta di focaccia preparata prevalentemente nel Lazio che deriva da una ricetta risalente al tempo degli antichi romani. Cosa la differenzia dalla pizza?

La pinsa romana

pinsa

pinsa romana (visitlazio.com)

Il suo nome deriva dal latino “pinsere” che significa allungare, stendere, termine che rimanda alla sua forma ovale. La ricetta ha origine nelle campagne romane nelle zone periferiche dell’Urbe. Qui la popolazione povera unendo i cereali macinati, il sale e le erbe aromatiche ha creato questa focaccia bassa e tondeggiante cotta sui carboni ardenti.
La storicità di questa ricetta è testimoniata anche da Virgilio che nell’Eneide la menziona come uno dei metodi utilizzati dai romani per servire alcune vivande. E la nomina di nuovo come prima pasto di Enea non appena arrivò a Lavinio.
Nel corso del tempo la ricetta ha subito numerose rivisitazioni ed ora la capitale pullula di locali specializzati in pinse.
Questa focaccia romana attira particolarmente l’attenzione perché oltre ad essere molto gustosa può essere considerato anche un piatto dietetico. Infatti l’impasto prevede un mix di farine di frumento, di soia e di riso, un’alta idratazione, l’utilizzo di lievito madre e una lievitazione molto lunga che può arrivare fino a 48 ore. Questo la rende altamente digeribile ed anche più salutare perché meno ricca di carboidrati, grassi e proteine rispetto alla classica pizza.

Qual è la differenza tra pinsa e pizza?

pinsa

pinsa romana (pinsaromana.info)

Pizza e pinsa si differenziano proprio nel processo di realizzazione e dei prodotti usati.
La quantità di acqua rapportata alla farina si aggira attorno al 75/80%, rispetto a quello della pizza che si attesta intorno al 50/60%. Come detto prima anche l’uso delle farine è diverso visto che la pinsa prevede la farina di soia, di frumento e di riso. Questo influisce anche sulla consistenza che risulta più fragrante rispetto alla pizza napoletana.
Infine anche il sapore è diverso, quello della pinsa è più delicato e leggero rendendola versatile e perfettamente accostabile con i condimenti più vari, basta solo sbizzarrirsi!

La vera pizza napoletana fatta in casa? Ecco la ricetta!

Interessante?

Puoi condividerlo con i tuoi amici e conoscenti o lasciare un commento. La tua opinione per noi è importante!
Continua a navigare il magazine EAT - Mondo Mangiare attraverso le varie categorie (in alto) o gli articoli correlati che trovi di seguito.
La Pinsa: la focaccia della tradizione romana ultima modifica: 2017-08-27T12:15:35+00:00 da Marida
The following two tabs change content below.

Marida

Come disse un filosofo la via più breve per giungere a se stessi gira intorno al mondo, non potrei essere più d’accordo! Per me viaggiare è una necessità perché apre la mente e l’anima, è il miglior modo per crescere e conoscere se stessi. Per questo, non appena ho l’occasione scappo verso una nuova destinazione e una nuova avventura! Adoro anche il buon cibo, il cinema e scrivere di tutto ciò!
Condividi questo articolo su:

Lasciaci un tuo commento