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Gelaterie artigianali per le vacanze. Centro Italia.

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Gelaterie artigianali da provare durante le vacanze. Centro Italia.

Che se un giorno mi avessero detto che la mia passione per i gelati poteva diventare un pezzo (o più) su cui scrivere…ne avrei mangiati come se non ci fosse un domani! E invece eccomi qui, a raccontare di gelaterie e gelati artigianali, con la stessa espressione ebete e le stesse gocce di acquolina che pendono dalla bocca di Poldo davanti al suo vassoio di panini quotidiano. Siamo in Centro Italia e il nostro giro goloso continua. Sia chiaro, lo abbiamo già detto in precedenza: di gelaterie che fanno ottimi prodotti e che si distinguono sul panorama nazionale ce ne sono tante e questo elenco tutto vuole essere tranne che esaustivo dell’argomento. Tutt’al più può diventare un canovaccio di ispirazione, una sorta di catarsi come per i Sei personaggi in cerca di autore.

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Vortici golosi della migliore tradizione nelle gelaterie artigianali. Credit: foto da web

Su cosa ho basato questo elenco? Ho voluto appena accennare alla presenza di città monopolizzanti come Firenze e Roma, abituate da sempre ad un turismo internazionale, spesso esigente e quindi più di altre sottoposte a stimoli migliorativi del prodotto. Ho preferito invece toccare mete meno titolate, luoghi di vacanza per le tasche dei più, centri il cui emblema è da ricercare con pazienza da amanuense. Quindi togliamoci il dente e partiamo dalle due città d’arte.

Gelateria della Passera è a Firenze un punto di riferimento. Cinzia Otri è la patron, una delle poche donne maestre gelatiere nel settore. La sua particolarità, oltre alla magia delle consistenze e alla cremosità, è la grande attenzione all’uso degli zuccheri raffinati, ridotti in quantità e migliorati in qualità. I suoi sapori mediorientali mandano letteralmente in visibilio le mie papille immaginifiche: Profumo d’Oriente (cannella, cardamomo, zenzero, zafferano e lime!) o Crema ai sette profumi (crema all’uovo, anice stellato, vaniglia Bourbon, arancia, chiodi di garofano) basterebbero di per sé a farmi richiedere la residenza nella città del giglio viola; ma quello che vogliamo portare come stendardo di Firenze è il gusto Monna Lisa: fiori d’arancio, mele renette, uva sultanina, noci e vin santo. E scusate se è poco!

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Monna Lisa, gusto emblematico della gelateria La Passera a Firenze. Credit photo: La Passera sito web

Passiamo a Roma, vera e propria overbooking di gelaterie artigianali di qualità (ma anche di tante ciofeche) su cui sarebbe meglio tornare con un focus mirato. Ne citiamo solo una, La Gourmandise: non solo per la sua scelta di eliminare completamente l’uso di latte vaccino, introducendo quello più digeribile e sapido di capra maltese; ma anche perché da Stefano Bonelli non si trovano coni: solo una degustazione gourmand con coppette. I gusti più creativi? Oltre ai sorbetti alla birra e il Gran Moka Mandorlato, non posso non citare la cheesecake rivisitata, a base di Tomino di Vallecervo, fragole e pasta di mandorle.

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La creatività e la qualità sono fatto distintivo della gelateria La Gourmandise di Roma. Credit photo: Gambero Rosso.

Ma adesso iniziamo a fare sul serio.

Follonica, siamo in provincia di Grosseto, sul litorale toscano. Qui troviamo Ludo Gelateria naturale, esempio trascinante del motto “Mollo tutto e cambio vita”, frutto della passione di un’ex dirigente d’azienda e di un ex bancario. Ingredienti buoni e del territorio, come il latte maremmano o il miele, o i mirtilli bio con cui realizzano il Viola Sofia, a base di ricotta di pecora di Angela Saba.

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Viola Sofia, gelato che Ludo Gelateria Naturale di Follonica ha dedicato alla loro bambina. Credit photo: Ludo Gelateria sito

Ancora Toscana e ancora mare. Marciana Marina all’Isola d’Elba con la gelateria La Svolta. Federica e paolo sono una coppia di agrari che ha preferito abbandonare la città e abbracciare i ritmi slow di una realtà piccola ma vivace. E con essa gli ingredienti biologici del territorio e il rispetto dell’ambiente. Questo è la base dei loro gelati, tanti e per ogni esigenza, ma soprattutto lavorati con ingredienti locali. Quasi tutti, perché per esempio il loro cioccolato e rhum (non propriamente prodotti isolani) è una delizia da cui è difficile fare ritorno!

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Gelateria La Svolta a Marciana Marina, sull’Isola d’Elba. Credit photo: Dissapore

Ultima tappa sul mare toscano: gelateria La Chiccheria a Marina di Grosseto. Gelato al naturale, ingredienti puri e bio; addensanti, coloranti e conservanti sono lontani anni luce. Una selezione che guarda lontano, fino al cioccolato organico di Bali, al cacao raw (crudo per intenderci) o ad una vera e propria scuola di gelato naturale destinata ai futuri maestri gelatieri. Il gusto che più attanaglia le nostre papille golosarie? Pane, burro e marmellata; perché chi non ha fatto merenda così, da piccolo?

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Manuele Presenti è Maestro gelatiere de La Chiccheria a Marina di Grosseto, dove tutto è lavorato a mano. Credit: La Chiccheria

Scendiamo un po’ più a sud e fermiamoci sul mare laziale, a Civitavecchia. Qui incontriamo Armonia e Poesia Gelateria Naturale, Biologica e Biodinamica (per sgomberare la mente da ogni dubbio). Ermanno di Pomponio è un Maestro gelatiere (e scusate la maiuscola) che ha fatto la storia delle gelaterie artigianali a Roma, per poi sbarcare (è proprio il caso di dirlo) a Civitavecchia. Latte biologico tedesco, panna, solo zucchero di canna, aromi esclusivamente naturali e niente più. Il gusto da risveglio? Caffè, what else… Però solo Giamaica Caffè della torrefazione veronese di Gianni Frasi, divinità nell’empireo del caffè italiano, anche grazie alla lavorazione a fiamma aperta e ad una macchina azionata ancora a mano.

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Il Giamaica Caffè di Gianni Frasi è ingrediente principe del gusto caffè alla gelateria Armonia e Poesia di Civitavecchia. Credit: web

Ultime due tappe in Centro Italia, ma stavolta cambiamo litorale.

A Casa di Ludo non è il titolo di una canzone, ma la gelateria artigianale a Tortoreto Lido, in provincia di Teramo. Siamo in Abruzzo e molti degli ingredienti di questa gelateria vengono proprio dal territorio, come la liquirizia di Atri ad esempio. Oppure da territori poco più lontani, come i pinoli biologici del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, in Toscana. Massima attenzione alle intolleranze e alla celiachia, selezionando anche in questo caso solo ingredienti di altissima qualità. Quello che ci piace tanto tanto tanto? Zabaione, Cantucci e Passerina Passito di Offida!

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Zabaione che passione, alla gelateria A casa di Ludo, Tortoreto Lido (TE). Credit: foto da web

Ancora Adriatico, ma stavolta Marche. Cioccogelateria Brunelli nasce in un paesino dell’anconetano, Agugliano; poi arriva a Senigallia, sul mare, dove poter interpretare ogni variazione gustativa del palato: dal gelato aperitivo, con olive glassate, al cioccolato bianco caramellato smorzato dal crumble di arachidi salate. Ma noi restiamo sul classico, con CremAMI, la crema buona di una volta aromatizzata al vino cotto.

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Cioccogelateria Brunelli a Senigallia, sul litorale marchigiano. Credit: Cioccogelateria Brunelli sito web

E adesso? E adesso il Sud Italia ci aspetta. Nel frattempo, andate e mangiatene tutti! See you soon…

di Tamara Gori

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Gelaterie artigianali per le vacanze. Centro Italia. ultima modifica: 2016-08-12T11:10:02+00:00 da tamara
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Sono nata nel 1973, annata sospesa tra il piombo del terrorismo e il luccichio delle mirror balls. Forse è per questo che sono così duale: amo le città, ne sono attratta, ma non chiedetemi di viverci, ne soffocherei; ho seguito studi economici per dovere sociale (di altri), ma l'istinto e la vita mi hanno sempre accompagnata verso l'arte, la natura, la letteratura e la giustizia sociale. Organizzo matrimoni, ma non sono sposata. Sono timida e riservata, ma esplodo di gioia di fronte a un sorriso e di divertimento quando ascolto la buona musica. Amo il cibo; ne ho saggiato di ogni genere e ovunque ho potuto, ammaliata dai colori, dai sapori, dagli odori che lo caratterizzano e lo legano ad un territorio e ad un popolo. Nonostante tutto però, combatto eternamente con intolleranze alimentari birichine ed estenuanti. Mi piace leggere e viaggiare e molto mi piace scrivere. E scrivere di cibo mi permette di fare tutto questo insieme; mi permette ogni volta di innamorarmi della Storia, della Cultura, dell'Umanità. Non riesco a prescindere da tutto questo, soprattutto dal piccolo, dall'etico, dal buono. E attraverso quello che scrivo, provo a rispondere a quello che oggi è il mio personalissimo senso di dovere sociale. Tamara Gori
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