Come conservare pomodori, cetrioli, peperoni e cipolle – Antiche Ricette Italiane

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Le ricette delle nostre nonne per conservare alcuni dei prodotti più usati in cucina



Come conservare pomodori, cetrioli, peperoni e cipolle – Antiche Ricette Italiane

Oggi vi proponiamo le ricette che tra fine ‘800 e primi del ‘900 venivano utilizzate per conservare alcuni dei prodotti più utilizzati in cucina: pomodori, cetrioli, peperoni e cipolle. Abituati alle “comodità” di oggi (frigorifero, congelatore, cibi pronti, ecc.), alcune di queste ricette faranno sorridere. Eppure conoscere la nostra tradizione culinaria, la nostra “storia” in cucina, è la base per diventare chef provetti! Ed allora, ecco a voi le Antiche Ricette Italiane!

Come conservare pomodori, cetrioli, peperoni e cipolle - Antiche Ricette Italiane

Conserva di pomodori fatta in casa. Photo Credit: Non Sprecare

Come conservare: conserva di pomidoro

Si scelgono pomidori ben maturi e si tagliano in mezzo, facendoli cuocere senz’acqua in un recipiente di terra. Una volta disfatti, si ritirano dal fuoco e di passano allo staccio, gettandone via la parte acquosa. Poi si rimette al fuoco il succo ottenuto, aggiungendo un po’ di sale, e si lascia bollire sino a concentrazione. Lo si lascia freddare versandolo in un catino di terraglia e se ne riempiono le bottiglie preparate, che si turano e si mettono a scaldare a bagnomaria, per un quarto d’ora prima di tapparle.

Come conservare pomodori, cetrioli, peperoni e cipolle - Antiche Ricette Italiane

In alcuni paesi ancora si usa fare la conserva di pomodoro “in casa”, le tecniche sono più o meno le stesse della ricetta del secolo scorso! (Photo Credit: Scatti di Gusto).

Come conservare: pani di conserva di pomidori

Si adopera come indicato sopra e quando il succo è ben denso lo si versa in tanti piatti, sino all’altezza di un centimetro, poi lo si pone al sole per alcuni giorni, ritirandolo la notte. Quando la conserva sarà asciugata e quasi secca, si potrà levarla dai piatti formandone piccoli pani che si avvolgeranno ad uno ad uno in una carta bagnata d’olio d’oliva. Per l’uso si preleva la quantità che abbisogna e la si scioglie nell’acqua calda.

Come conservare: cetrioli, peperoni, cipolle

Cetrioli all’aceto: Si pigliano dei cetrioli piccoli, s’asciugano e si espongono  al sole, lasciandoveli per una giornata. Si mettono poi nei vasi, versandovi sopra aceto bollente in quantità da ricoprirli. Il giorno dopo saranno di un colore giallognolo. Allora si coli l’aceto e si ponga nuovamente al fuoco. Quando comincia a bollire, vi si gettino i cetrioli, che piglieranno subito il colore verde. Appena alzato il bollore, si levino i cetrioli e si mettano nei vasi aggiungendovi serpentaria, cipolline e spicchi d’aglio. Si coprano bene e dopo otto giorni si potranno adoperare.

Cetriolini sotto aceto. Photo Credit: Non Sprecare

Peperoni nell’aceto: Si prendano i peperoni e si asciughino per bene, tenendoli al sole per un giorno, si mettano in un vaso e si coprano di buon aceto. Vi si aggiungano alcune cipolline e qualche chiodo di garofano. Se si vuol servirsi subito dei peperoni, sarà meglio far bollire l’aceto, e versarlo sopra caldo, avvertendo di non chiudere i vasi se l’aceto non è freddo.

Peperoni sotto aceto. Photo Credit: Agrodolce

Cipollette nell’aceto: Si prendano delle cipolle piccole, tonde e bianche, si mondino e vi si versi sopra aceto bollente in modo che siano coperte. Quando l’aceto è freddo lo si coli, e si metta nelle cipolle un po’ di sale, cannella in pezzi, poi serpentaria e aceto freddo, turando bene il vaso.

Cipollette sotto aceto. Photo Credit: In cucina con Zia Ralù

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Come conservare pomodori, cetrioli, peperoni e cipolle – Antiche Ricette Italiane ultima modifica: 2017-03-12T09:53:12+00:00 da Alessandro
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Curioso, curioso, curioso, iperattivo. Disponibile al confronto solo con esseri "pensanti", con chi è pronto a mettersi in gioco, disponibile a rivedere le proprie "certezze", con chi non si rifugia dietro un "Si è sempre fatto così...". Pregi? La curiosità. Difetti? La curiosità. "Non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curioso." (Albert Einstein)
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